Fare Turismo: grande successo!!!

Tour operator e giornalisti alla scoperta della Riviera di Ulisse
Il territorio della riviera di Ulisse è stato messo sotto i riflettori di oltre 30 tour operator italiani e stranieri e di una decina di giornalisti specializzati che hanno avuto modo di confrontarsi e di visitare le strutture turistico-ricettive ed i siti archeologici più importanti del territorio di Gaeta, Sperlonga e Formia. È soddisfatto Roberto Nardi, presidente dell’Osservatorio economico per lo sviluppo della cultura manageriale d’impresa (Oescmi) che ha organizzato il summit turistico a Gaeta nell’ambito del progetto Sviluppo azioni di governo (Svago) con il patrocinio della Provincia di Latina (rappresentata dall’assessore Silvio D’Arco), della Regione Lazio (rappresentata da Enrico Tiero, capo di gabinetto dell’assessore Zappalà) e di altri enti privati. L’Oescmi si è avvalsa della preziosa collaborazione di Clemente Borrelli, direttore marketing dell’Osservatorio, che ha curato l’accoglienza di tutti i partecipanti e le visite guidate della riviera con una particolare attenzione alla promozione della città di Gaeta, sapendo presentare un prodotto ed un’offerta turistica cercando di trasmettere agli operatori presenti l’amore per il proprio territorio.
«Si è trattato – ha spiegato Nardi – di una iniziativa di formazione, promozione e di marketing destinata al grande circuito turistico degli Usa e dei paesi dell’est. Nutrito e qualificato il parterre degli intervenuti: Antonio Percario, docente di economia del turismo all’Università di Perugia; Sandro Saccoccio dell’agenzia di viaggi online del gruppo turistico più grande del mondo TUI Travel; Pasquale Zaffina, presidente dell’associazione campeggiatori italiani; Andrea Costanzo, presidente laziale della Federazione Italiana Associazioni Imprese Viaggi e Turismo (Fiavet) e Flavia Coccia, direttore operativo dell’Isnart che ha illustrato il trend del turismo verde. Concetto questo enfatizzato dal commissario straordinario del Parco Regionale Riviera di Ulisse Cosmo Mitrano che ha spaziato sul turismo naturalistico nelle aree protette del parco ove sono presenti «importanti siti archeologici che – ha detto – rappresentano, se meglio valorizzati, una rilevante risorsa per l’economia del territorio del sudpontino, in particolare di Gaeta, Formia, Sperlonga e Minturno, ricchi di beni storici, culturali ed ambientali».
Mitrano ha voluto sottolineare che «la fase dell’ascolto deve ora essere seguita da quella del fare, del fare sistema, sinergia per realizzare un piano di sviluppo territoriale che abbia come destinazione i comuni di Gaeta, Formia, Sperlonga e Minturno dove ricadono le aree protette del Parco». E la vicinanza con Roma, che monopolizza le presenze turistiche nel Lazio? «Deve essere considerata un’oppotunità – ha precisato Mitrano – e non una concorrenza; occorre che ci si organizzi e si faccia sistema: operatori privati ed istituzioni devono collaborare per promuovere il nostro territorio e trarne vantaggi nella tutela del patrimonio culturale-paesaggistico ed ambientale e nella crescita dell’economia del basso Lazio».

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